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NOTE DI STORIA URBANA DEL QUARTIERE GALLARATESE
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La cascina di via Lampugnano che ? stata abbattuta nel corso dell'anno 2000, per far posto ad un complesso di villette; rappresentava una delle ultime testimonianze di edificio agricolo nella nostra zona
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Vista del allora civico 19 di via Betti attualmente costituisce assieme
all'ex civico 15 il comparto numero 5 che comprende gli attuali numeri civici dal 15 al 49 (solo i dispari).
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Un quartiere nato nella prima met? degli anni 60 dall'esigenza di rispondere al bisogno abitativo di molte
giovani famiglie.
La popolazione iniziale fu costituita prevalentemente da giovani famiglie di lavoratori, che avevano avuto in
assegnazione l'alloggio dallo IACP.
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Contrariamente ad altri quartieri popolari non ha mai sofferto di sensibili problematiche di degrado sociale, anche
grazie all'impegno profuso dalle realt? parrocchiali per preservare e recuperare i giovani dal fenomeno
della droga, che ? pur stato presente; ? anzi stato uno dei quartieri che, come i suoi abitanti ?
cresciuto negli anni sia socialmente che economicamente; tanto che una decina di anni fa gli alloggi furono venduti
dallo IACP agli abitanti degli stessi.
In seguito a ci? gli stabili del quartiere sono stati completamente rinnovati e la zona ha cambiato volto. |
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Le case della via Ugo Betti come erano negli anni '70
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Attualmente la popolazione del quartiere ? costituita prevalentemente da persone di una certa et?,
infatti essendo le case del quartiere, se si esclude il complesso abitativo del Monte Amiata e qualche altro sporadico
caso, nate quasi tutte contemporaneamente, sono state per la quasi totalit? assegnate a quelle che ai tempi
erano giovani famiglie; purtroppo in anni pi? recenti sono state costruite pochissime abitazioni al Gallaratese,
quindi i figli delle famiglie originarie, che, a loro volta hanno costituito il proprio nucleo famigliare hanno
dovuto cercare casa fuori dal quartiere.
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Il complesso residenziale del Monte Amiata
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A destra case della via Betti. Sotto la costruzione del centro civico.
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Solo recentemente la costruzione di qualche nuovo edificio e il liberarsi di alcuni appartamenti dovuto al decesso
degli anziani proprietari, ha portato all'insediamento di qualche giovane coppia in quartiere.
Per molti anni il Gallaratese fu povero di servizi, infatti all'inizio era servito da due soli autobus; non esisteva
ancora la metropolitana, la cui costruzione fu lungamente rinviata, poich? il primo progetto prevedeva la
costruzione di una linea metropolitana a cielo aperto e ci? fu osteggiato dagli abitanti del quartiere che
temevano la divisione in due dello stesso.
Alla fine il progetto della metropolitana fu modificato, e fu costruita una linea interrata. Purtroppo tra le molte
discussioni erano passati anni.
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| Con il tempo vennero costruiti anche gli impianti sportivi ed un centro civico, che pu? sicuramente essere
portato a vanto della zona. Gli abitanti del quartiere ancora ricordano la visita del Santo Padre in quartiere,
avvenuta nel 1983 e il grande palco che fu innalzato a fianco del centro civico allora ancora in costruzione.
Pi? tardi a ridosso di tale edificio sorse il Centro Commerciale Bonola che si integr? con il centro
civico stesso andando a costituire di fatto un unico complesso. |
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Sopra alcune case del quartiere Gallaratese negli anni '70.
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Anche gli edifici parrocchiali del quartiere hanno richiesto molti anni per il loro completamento ed in alcuni
casi si ? giunti solo molto recentemente alla loro costruzione. Per molti anni le funzioni religiose di
molte comunit? parrocchiali sono state tenute all'interno di piccoli edifici prefabbricati.
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Case di Via Betti negli anni '70
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Gli edifici annessi alla pista ippica di allenamento che si trova tra
il Gallaratese e San Siro durante la loro edificazione
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